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Sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)

 

Acqua erogata dall'acquedotto

Acque Vicentine effettua il monitoraggio periodico di tutte le fonti di approvvigionamento del sistema acquedottistico anche per la presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS).
I risultati confermano che tali sostanze non sono presenti nell’acqua di acquedotto nel territorio gestito da Acque Vicentine, ad eccezione dei comuni di Noventa Vicentina e Sossano, dove le concentrazioni rilevate sono comunque abbondantemente sotto i parametri obiettivo stabiliti dalle autorità sanitarie competenti.

 

Acqua proveniente da pozzi privati

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti idrici autonomi (pozzi privati), i comuni del territorio Acque Vicentine interessati dalla contaminazione sono Altavilla Vicentina, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo, Vicenza. Questi Comuni hanno emesso ordinanze che prevedono un censimento dei pozzi e analisi periodiche da inviare all’ULSS.

Per questi Comuni Acque Vicentine si è resa disponibile ad effettuare le analisi dell'acqua di pozzo per la ricerca di sostanze perfluoroalchiliche al costo di 98 euro/campione. I cittadini interessati potranno compilare il modulo di richiesta sotto riportato e seguire le indicazioni per la consegna dei campioni. Resta ferma la possibilità di rivolgersi a qualsiasi laboratorio analisi di propria fiducia. 

Per gli altri Comuni, i cittadini interessati possono rivolgersi, come di norma, ad un laboratorio analisi di loro fiducia.

 

APPROFONDIMENTI

Cosa sono i PFAS

Qual è l’area interessata dalla contaminazione

Quali azioni sono state effettuate dai gestori a seguito della rilevazione di queste sostanze nell’acqua di acquedotto

Quali altre azioni sono state messe in atto per tutelare la salute dei cittadini

Quali controlli vanno effettuati sui pozzi privati

Guarda il video.

 

Cosa sono i PFAS

Le sostanze perfluoalchiliche (PFAS) sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all'acqua vari materiali. Questi composti sono caratterizzati da una notevole resistenza nell’ambiente, da rilevante capacità di diffusione e da una persistenza molto significativa. Possono essere trovati nell'aria, nel suolo e nell'acqua nelle aree dove sono presenti lavorazioni specifiche, ma possono anche provenire da una diffusione più ampia e generica sul territorio.

Per quanto riguarda i possibili effetti sulla salute di questa sostanze, puoi consultare i seguenti link: 

ULSS Vicenza - pfas

ULSS Verona - pfas

 

Qual è l’area interessata dalla contaminazione

Nel corso dell’estate del 2013, a seguito di alcune ricerche sperimentali su potenziali inquinanti “emergenti” effettuate su incarico del Ministero dell’Ambiente, è stata ricercata la presenza in alcuni ambiti del territorio regionale di sostanze perfluoro alchiliche (PFAS).

La loro presenza è stata rilevata in acque sotterranee, acque superficiali e acque potabili. Dai dati a disposizione nell’agosto 2013 l’area interessata dall’impatto comprendeva il territorio della bassa Valle dell’Agno (VI), alcuni ambiti delle province di Padova, Vicenza e Verona e una parte considerevole della rete idrografica (Poscola; Agno-Guà-Frassine; Togna-Fratta-Gorzone; Retrone; Bacchiglione; ecc).

Vedi la mappa dell’area interessata elaborata da ARPAV

Nel territorio gestito da Acque Vicentine i comuni interessati sono: Altavilla Vicentina, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo, Vicenza.

 

Quali azioni sono state effettuate dai gestori a seguito della rilevazione di queste sostanze nell’acqua di acquedotto

I gestori idrici interessati dall’inquinamento hanno eseguito interventi immediati in emergenza nell’estate del 2013:

- esclusione dalla rete acquedottistica, dove possibile, delle fonti di prelievo interessate dalla contaminazione;

- installazione di specifici filtri a carboni attivi nelle fonti di prelievo interessate dalla contaminazione e tuttora in uso.

Nelle fonti di prelievo gestite da Acque Vicentine la presenza di PFAS è stata rilevata solamente le pozzo denominato “Scaligeri” e situato nella zona industriale ovest di Vicenza. Il pozzo, utilizzato solo come integrazione della zona industriale, Ferrovieri e Sant’Agostino nei momenti di più intensa richiesta, è stato posto fuori servizio dal 4 luglio 2013 e non è più stato utilizzato.

Nelle altre fonti di prelievo gestite non è stata rilevata la presenza di PFAS.

Gli acquedotti di Noventa Vicentina e Sossano sono alimentati con acqua proveniente dal campo pozzi di Madonna di Lonigo, gestito da Acque Veronesi. Qui il gestore ha installato già dal 2013 appositi filtri a carbone attivo per l’abbattimento di queste sostanze. Le concentrazioni nell’acqua distribuita da Acque Vicentine in questi due comuni sono abbondantemente sotto i parametri obiettivo stabiliti dalle autorità sanitarie competenti (vedi dati analitici).

Per approfondimenti sui dati analitici si vedano inoltre i bollettini pubblicati dalla Regione Veneto e dalle autorità sanitarie locali.

Per tutelare i cittadini, Acque Vicentine non solo prosegue il suo impegno nel monitoraggio costante dei pozzi e delle falde, ma assieme a Centro Veneto Servizi si è fatta anche promotore di un’azione congiunta nei confronti dei soggetti inquinatori per ottenere il risarcimento dei danni, ovvero le somme spese per far fronte all’emergenza e all’approvvigionamento di acqua di buona qualità ai cittadini.

 

Quali altre azioni sono state messe in atto per tutelare la salute dei cittadini

Le autorità sanitarie competenti (Ministero della Salute, Istituto superiore di sanità, servizio sanitario regionale, ULSS) hanno lavorato a stretto contatto per l’identificazione delle fonti di pressione, l’individuazione di valori accettabili di concentrazione delle sostanze in oggetto, l’attivazione di un sistema specifico di sorveglianza analitica, la formazione egli operatori sanitari e non, la regolamentazione dell’utilizzo dei pozzi privati ad uso potabile.

Al fine di valutare l’esposizione pregressa della popolazione residente, è stato impostato uno studio di monitoraggio biologico sulla popolazione dell’area maggiormente esposta a PFAS.

Per approfondimenti:

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/pfas

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/informazione-e-comunicazione/#ULSS_PFAS

https://www.regione.veneto.it/web/sanita/informazione-e-comunicazione/#rapporti_PFAS

http://www.arpa.veneto.it/arpav/pagine-generiche/sostanze-perfluoro-alchiliche-pfas

http://www.ulssvicenza.it/oggetto.php/1347

  

Quali controlli vanno effettuati sui pozzi privati

I livelli di performance stabiliti dal Ministero della Salute valgono anche per gli utenti non allacciati alla rete dell’acquedotto, che attingono acqua per uso potabile da pozzi privati.

I proprietari di pozzi utilizzati a scopo idropotabile, per l’abbeverata degli animali o per la produzione alimentare devono effettuare campioni per la ricerca dei PFAS e comunicare i risultati all’ULSS competente per le valutazioni. In caso di superamento dei limiti di accettabilità, l’ULSS effettua dei sopralluoghi e fornisce indicazioni sulle azioni correttive da adottare.

Per quanto riguarda gli approvvigionamenti idrici autonomi (pozzi privati), i comuni del territorio Acque Vicentine interessati dalla contaminazione sono Altavilla Vicentina, Creazzo, Monteviale, Noventa Vicentina, Sossano, Sovizzo, Vicenza.

Per questi Comuni Acque Vicentine si è resa disponibile ad effettuare le analisi dell'acqua di pozzo per la ricerca di sostanze perfluoroalchiliche al costo di 98 euro/campione. I cittadini interessati potranno compilare il modulo di richiesta sotto riportato e seguire le indicazioni per la consegna dei campioni. Resta ferma la possibilità di rivolgersi a qualsiasi laboratorio analisi di propria fiducia. 

Per gli altri Comuni, i cittadini interessati possono rivolgersi, come di norma, ad un laboratorio analisi di loro fiducia.